LORENZA BARONCELLI

15 ROOMS

15 Rooms, è una mostra di arte-viva curata da Klaus Biesenbach— direttore del MoMA PS1 e responsabile curatore al The Museum of Modern Art—e Hans Ulrich Obrist—co-direttore del programma delle mostre e dei progetti internazionali alla Serpentine Gallery— disegnata da Herzog & deMeuron e con la direzione scientifica di Lorenza Baroncelli. ©foto di Bartosz Kolonko

architecture design by Herzog & de Meuron

disegno architettonico di Herzog & de Meuron

11, 12, 13, 14, 15 Rooms è come una casa che cresce: una stanza è aggiunta ogni anno. E’ ispirata dalla casa della vedova di Winchester, che crebbe infinitamente con l’aggiunta di molte case.

L’idea della mostra fu concepita nel 2011 per il Manchester International Festival: sin dall’inizio l’idea fu di creare una mostra che fosse ripetuta ogni anno. Nel 2011 la prima edizione fu 11 Rooms. Una stanza aggiuntiva fu inclusa nel 2012 a Essen grazie alla commissione del co-commissioned RUHRTRIENNALE. Un anno più tardi 13 Rooms ebbe luogo a Sydney e fu organizzata da Kaldor Public Art Projects, successivamente 14 Rooms fu concepita in collaborazione con la Fondation Beyeler al Theatre di Basilea.  Per concludere, 15 Rooms ha preso vita al Long Museum di Shanghai.

architecture design by Herzog & de Meuron

disegno architettonico di Herzog & de Meuron

Con 11, 12, 13, 14, 15 Rooms abbiamo voluto pensare ad una mostra che non parlasse solo di performance che durassero un tempo limitato, ma abbiamo voluto presentare l’arte come se avesse una presenza scultorea: generalmente, eventi e performance sono programmati per un tempo limitato e ad una certa ora, mentre la durata delle mostre è determinata dagli orari di un museo. Un visitatore, infatti, può vedere ed esperire una opera in una mostra ad ogni ora e non è obbligato ad andare ad un orario specifico. Il concetto di “durata” e della “presenza continua” agiscono come punto di partenza: come possiamo concepire una mostra di arte-viva che non sia un evento limitato ma una scultura vivente, visibile ogni momento che il museo è aperto?

Una mostra di ciò che Gilbert & George definirono di “sculture-viventi”, è una mostra che è viva. E’ come visitare una mostra di sculture in un museo, con l’unica differenza che in 11, 12, 13, 14, 15 Rooms le statue vanno a casa quando il museo chiude.

architecture design by Herzog & de Meuron

disegno architettonico di Herzog & de Meuron

Una importante ispirazione per la mostra venne dal drammaturgo Eugene Ionesco. La sua “La Cantatrice chauve” (1950) fu recitata per più di venti anni ogni sera in un teatro di Parigi. Lo spettacolo divenne una scultura pubblica che fu messa in scena ogni giorno.

L’importanza dell’arte-viva è aumentata negli ultimi anni. Dopo aver completato la sua serie di film The Cremaster Cycle (1994-2002), Matthew Barney commentò che sentiva l’enorme desiderio di più momenti di vita rappresentati nell’arte-viva. Nell’era di internet, l’esperienza è diventata più importante.

architecture design by Herzog & de Meuron

disegno architettonico di Herzog & de Meuron

La mostra è costituita da 15 stanze in cui il visitatore può entrare. In ogni stanza c’è una scultura composta da uno o più esseri viventi. Ci sono sempre corpi viventi ma mai l’artista stesso. E’ molto importante che, quando il visitatore entra, lei o lui si confronti con una scultura che sia viva e che stia performando. Ogni stanza ha una porta che il visitatore possa aprire e avere una esperienza intima, possa “stare” con l’opera d’arte. La porta è un limite: entri in uno spazio che è troppo piccolo per essere un palcoscenico e troppo piccolo per essere una galleria. Entri in uno spazio con una scala umana.

La collaborazione tra i due curatori ha consistito nel mescolare le loro esperienze e i loro sforzi collaborativi con gli artisti. Quasi tutti gli artisti hanno lavorato con uno o l’altro curatore in grandi mostre personali in passato. Anche la mostra è influenzata dall’intera carriera di ogni artista: l’obbiettivo non è commissionare una nuova opera d’arte ma piuttosto sottolineare le idee e i percorsi che costituiscono il loro lavoro e pratica.

architecture design by Herzog & de Meuron

disegno architettonico di Herzog & de Meuron

Siamo entusiasti di presentare questa mostra al Long Museum West Bund di Shanghai in un nuovo modo. Sebbene questa sia una mostra itinerante, non è semplicemente una esibizione che si muove da un posto ad un altro senza cambiare. Piuttosto, come Édouard Glissant disse, si tratta di “mondialitè”: un dialogo globale che prende in considerazione le differenze locali. Ogni volta che la mostra è presentata impara dal nuovo contesto locale. Qui in Shanghai non è solo questione di aggiungere una stanza, ma piuttosto di includere artisti locali e adattare l’intera mostra all’attuale stato dell’arte-viva in Cina.

L’arte-viva non è solo un fenomeno momentaneo che accade in una parte del mondo: per noi è importante mostrate che costituisce l’essenza della pratica artistica contemporanea. La mostra presenta, infatti, artisti appartenenti a quattro generazioni e differenti paesi del mondo tra cui Cina, Europa, Nord America e Africa.

architecture design by Herzog & de Meuron

disegno architettonico di Herzog & de Meuron

Come Marcel Duchamp disse, e Richard Hamilton spesso citò, “noi ricordiamo principalmente le mostre che inventano una nuova forma di visualizzazione”. Per 15 Rooms gli architetti Herzog & de Meuron, che precedentemente disegnarono la mostra a Basilea, hanno disegnato un progetto per il Long Museum. Come Douglas Gordon dice: “è appena iniziata”…

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il team di lavoro: architetti, coordinatori, artisti, performer